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Dialogo (per la tragedia di Stava)
Letto 2190 volte | Pubblicato in Preghiera nuda

E’ passata la morte.

La nera signora

ha falciato ogni cosa:

silenzio assoluto,

pianto sommesso,

strazio nel cuore.

E’ passata la morte.

-Dov’eri, Signore,

quando stavamo per prender  ristoro,

finire il passeggio, terminare il lavoro?-

Avevamo negli occhi

i volti più cari

ed è passata la morte.

-Dov’eri, Signore,

quando il buio ci avvolse,

improvviso silenzio,

angoscia, terrore,

e a decine venimmo strappati,

travolti, rapiti?-

C’era sole là in cielo

ed è passata la morte.

-Dov’eri, tu, uomo,

quando distruggevi e inquinavi,

quando solo il profitto cercavi,

e il guadagno era il tuo solo tesoro?

Preparavi un sentiero fiorito

alla morte.

Dov’eri?

Perché solo ora ricordi e mi invochi?

Son sepolto anch’io  assieme a loro:

non è il fango a coprirmi,

ma il tuo grande egoismo.-

-Perdona… Signore; perdona!

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