Share to Facebook Share to Twitter Share to Linkedin 
Rom
Letto 1619 volte | Pubblicato in Sono forse io il custode di mio fratello?

Siete rimasti gli unici a dirvi uomini;

uomini soltanto.

Uomini senza alcun altro orpello,

o titoli altisonanti e tronfi.

Uomini soltanto, e basta; come ci ha visti Dio.

Come eravamo tutti, all’alba della vita.

 

E questo ci fa paura…

Guardandovi negli occhi, ci scopriremmo nudi:

fragili, poveri e bisognosi.

 

Allora vi cacciamo via,

verso un qualunque altrove…;

proscritti dalle nostre strade

espulsi dalle città.

Lontani dalla nostra vista;

… lontani anche dal cuore.

 

Noi non vogliamo chiedere!

 

Noi non tendiamo la mano!

 

… Noi, non ne siamo capaci...

 

Abbagliati dai molti beni,

abbiamo indurito il cuore;

per voi non palpita più.

 

Computando la nostra ricchezza,

lesinando sul vostro futuro,

vagheggiamo un domani tranquillo,

recintato, fatto solo per noi.

 

Noi, svuotati recipienti d’umano,

che ingrassiamo la vista

con fasulli luccichii evanescenti,

siamo come conchiglie

che non riecheggiano più il mare.

 

Al seguito dei vostri vuoti fagotti,

andando respinti,

portate ciò che rimane,

della nostra perduta

umanità.

0 iscritti

Iscrizione ai commenti

Ricevi le notifiche via email quando un nuovo commento viene aggiunto in questo intervento.

Contatti

Da:
Oggetto:
Nome:
Messaggio:
Please enter the following
 Help us prevent SPAM!

Accesso riservato

Copyright & Credits

I contenuti di questo sito non possono essere riprodotti, copiati, manipolati, pubblicati, trasferiti o caricati, con nessun mezzo, senza il consenso scritto dell'autore.

E' vietata l'utilizzazione, anche parziale, sia per scopi commerciali che no profit.

Chi avesse interesse ad usufruire di contenuti di questo sito è pregato di contattarmi.


Contatore visite

227367
OggiOggi51
IeriIeri183
Questa settimanaQuesta settimana371
Questo meseQuesto mese3621
TuttiTutti227367