20 set 2023
Sempre pronti a screditare Lc 7,31-35
Scritto da Piergiorgio |
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31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile?

32È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così:

"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,

abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!".

33È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: "È indemoniato". 34È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e voi dite: "Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori!". 35Ma la Sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli".

Chiunque si impegni seriamente per il Regno, deve mettere in conto che troverà sempre qualcuno, specie tra i potenti, pronto a screditarlo. Che si presenti come un asceta, sul modello di Giovanni Battista, o, al contrario, profondamente e semplicemente umano come Gesù di Nazaret, troverà sulla sua strada chi lo accuserà di essere o troppo spirituale, fuori dalla realtà, oppure un pericoloso gaudente che se la fa con la feccia della società. In realtà ciò che temono dalla condotta dei discepoli di Cristo è la messa in discussione dei loro privilegi, del loro potere. Il disegno di Dio, la Sapienza,  incarnata in Gesù però, attraverso la testimonianza di quanti gli hanno dato e gli danno adesione, con il loro impegno personale, si attua e realizza, nonostante tutto.

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