Sono

uomo pauroso

piccolo

vile.

Eppure io non dispero,

perché mi sento amato,

da te, Signore,

per ciò che sono.

Ferito,

mi raccogli.

I graffi miei, tu li conosci:

i passi incerti,

i tentativi,

le mille cadute.

E se coerenza o eroismo,

io cerco,

tu non ne vedi…

Mi vedi con il vestito

fatto da te;

quello più bello:

mi vedi nudo.

Mentre tramonta il giorno,

avanzi felice;

fra i pruni mi hai trovato,

mi issi in spalla,

no, non perdermi più.

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