Piergiorgio Bortolotti
Scrivo per passione, con la segreta speranza di donare qualche momento piacevole o interessante a chi mi legge.
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Diario minimo

Il mio blog: interventi sull’attualità, sul sociale, sulla politica e sulla vita di tutti i giorni.

POTEVA ACCADERE A ME

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Pubblicato: 02 Agosto 2010

Immagino possano essere numerose, le persone che possono affermare: quel giorno potevo esserci anch’io in stazione a Bologna. Io sono una di queste. Trent’anni fa, quel sabato 2 agosto, ero in viaggio verso Assisi; il treno ad un certo punto rallentò e si fermò in aperta campagna. La sosta si faceva sempre più lunga e nessuno sapeva quale fosse la ragione. Ad un certo punto appresi la notizia dell’attentato, da un ragazzo che aveva con sé una radiolina transistor. Quando il treno, con notevole ritardo, giunse in stazione, potei vedere con i miei stessi occhi lo scempio che si era compiuto.

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PICCIONI IN PARADISO

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Pubblicato: 28 Luglio 2010

La morte di una persona, in sé, non è una notizia, a meno che non sia frutto di un dramma. Comunque riguarda la stretta cerchia dei parenti e degli amici. Ma quella di Constantin, è ancora meno una notizia, perché riguarda una di quelle persone che vivono ai margini e di cui non si percepisce nemmeno l’assenza quando viene a mancare. Almeno per la gran parte delle persone, che magari hanno pure avuto l’occasione di incrociarla lungo la via, intenta a chiedere qualche spicciolo o una sigaretta. Invisibile ai nostri occhi già quando era in vita e ancor più da morto.

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SAKINEH NON DEVE MORIRE

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Pubblicato: 16 Luglio 2010

La pena di morte – affermava Albert Caus – è il più premeditato degli omicidi, al quale non può essere paragonato nessun atto criminale, per quanto deliberato. Personalmente sono profondamente e radicalmente contrario a qualunque legislazione la contempli. Per questa ragione, rilancio qui il seguente appello.

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SEBRENICA

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Pubblicato: 11 Luglio 2010

Sebrenica. Sono rimasti i morti a seppellire gli ammazzati. Un conteggio che non è mai finito; come il dolore di quanti sono scampati. Da una parte donne e bambini, ai quali è stato tolto tutto. Anche le lacrime per piangere un dolore troppo grande. Dall’altra i Karadzic, i Mladic, e tanti Ponzi Pilato. Rimane la memoria che non può essere sepolta, assieme ai resti, poveri resti, che chiedono riposo. E un grido di giustizia per potere andare oltre.

LE FERIE DI TERESA

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Pubblicato: 19 Giugno 2010

Teresa non va in ferie; non ne ha mai fatto. O almeno che ricordi. Però dice che sì, qualche giorno, nei fine settimana, se lo concede di riposo: in montagna. In effetti qualche volta, quando era più giovane, sulla montagna che si erge maestosa, non molto lontana da casa sua, c’è stata. Partiva la mattina e faceva ritorno a sera. Si portava qualche panino da mangiare e un libro da leggere. Altro non poteva permettersi, se non un gelato, qualche rara volta. Però alla gente, a quelli che abitano nel condominio dove sta lei, dà ad intendere, che lei, le ferie estive, le fa come tutti quanti. Abbassa le tapparelle, si muove con circospezione dentro casa, tiene il volume della TV basso, basso, oppure usa le cuffie, adesso che è anche un po’ sordastra, così finge di essere partita come tanti altri.

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COME E' UMANO LEI!

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Pubblicato: 14 Giugno 2010

Non esiste notte tanto lunga che impedisca al sole di risorgere, afferma un anonimo. E certamente è vero; o almeno, è quanto ci dice l’esperienza. Però è altrettanto indubbio, così mi pare, che stiamo precipitando in una notte della quale è molto difficile stabilire a priori la durata. Nonno Battista, classe 1988, raccontava di come un suo compagno di lavoro, in gioventù, fosse stato licenziato in tronco, soltanto perché ebbe l’improntitudine di guardare l’orologio.

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PADRONI D'ITALIA

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Pubblicato: 09 Giugno 2010

Potrebbe essere un suggerimento; una proposta, di questi tempi nei quali tutti ne avanzano qualcuna. Perché non cambiare le parole dell’inno nazionale? Non più, fratelli d’Italia, ma padroni d’Italia. Non pare anche a voi che quelle parole- fratelli d’Italia, appunto - siano ormai datate, come lo è la nostra Costituzione, a giudizio di Berlusconi? La fratellanza, la sonorità, infatti, presuppongono un’uguaglianza: di diritti, di doveri, di regole condivise, di valori fondanti.

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LA CINA E' VICINA?

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Pubblicato: 19 Maggio 2010

Dove stiamo andando? Chissà quanti italiani se lo stanno domandando, e quanti, al contrario, nemmeno si pongono il problema. A me pare che stiamo scivolando lentamente e inesorabilmente verso una forma di regime. Immagino che non ci sveglieremo con i carri armati per le strade; oggi non si usa più, ma certamente in un paese nel quale non essere delle persone lobotomizzate sarà sempre più un rarità.

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CLANDESTINI?

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Pubblicato: 10 Maggio 2010

.«I clandestini che non hanno un lavoro regolare, normalmente delinquono», sentenzia il sindaco di Milano, Letizia Moratti. Gli fa eco l’ineffabile ministro dell’interno Maroni, nonché Cavaliere del Sacro Ordine Piano, quale «cattolico di distintissima condizione» (Corriere della sera 14 ottobre 2008) che afferma che bisogna «potenziare il binomio sicurezza integrazione», portando come esempio riuscito, quanto fatto a Verona dal sindaco Tosi. Lor signori, però, dovrebbero avere anche la decenza di ricordare che a trasformare in reato una condizione soggettiva, che non significa affatto, ipso facto, essere dei delinquenti, sono stati proprio loro; questo governo. E forse farebbero bene, oltre a sbandierare la riuscita lotta agli sbarchi di disperati sulle nostre coste, (90% in meno secondo il Viminale) nascondendo all’opinione pubblica che cosa significa per quei poveri cristi essere rispediti in Libia senza nessuna tutela; cosa accade a tanti immigrati, per molti anni regolari, che all’improvviso perdendo il permesso di soggiorno, finiscono prima in carcere e poi nei CIE (centri d’identificazione ed espulsione).

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MORS TUA VITA MEA

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Pubblicato: 29 Aprile 2010

Non sono un economista; non me ne intendo di borse, di quotazioni, di titoli, investimenti e quant’altro. Mi pare però abbastanza evidente che quello che emerge in questo momento, attorno al nodo costituito dalla crisi in cui versa la Grecia, (ora anche del Portogallo e poi chissà di chi altro), sia soprattutto la mancanza di una politica dell’Europa realmente solidale. Quelli che si manifestano, sono gli egoismi nazionali, che la moneta unica, e lo si sapeva, non può più mascherare. Ci sono analisti che si spingono a immaginare possibili scenari piuttosto cupi: quali l’istituzione di due monete diverse: una per i paesi più “virtuosi” e un’altra per quelli che portano le “pezze al culo”, fra i quali annoverano pure l’Italia.

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Commenti recenti

GRAZIE, DON DANTE!

15.02.2014 09:31

Mi scuso con gli interessati per la cancellazione di qualche commento avvenuto a...

Scritto da Piergiorgio

MARAMALDO!

30.09.2013 15:48

A proposito, (credo che sia un uomo morto - in senso metaforico - e non vorrei fare la...

Scritto da Alberto Melchiori

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21.09.2013 17:29

E' veramente impressionante constatare come vive la popolazione della Moldavia....

Scritto da Longo Anna Maria

BALLATA DI POVERA GENTE

07.09.2013 17:44

L'iniziativa è davvero interessante. E' un pò quello che tutti auspichiamo:...

Scritto da Alberto Melchiori
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