Forse sarà anche vero, apparentemente, che gli autocrati, i tiranni, i despoti dormano tranquilli tra tre guanciali, ma sono del parere che il loro sonno sia turbato da incubi
nei quali le vittime delle loro scelte scellerate vengono a chiedere loro conto del male, delle sofferenze che causano. Sì, potranno anche tentare di esorcizzare il loro grido di dolore ; certamente faranno in modo di non dover guardare i volti, gli occhi delle loro vittime, nell'illusoria convinzione che basti guardare altrove per non vedere e non sentire . Ma io penso che sia impossibile del tutto evitare di essere raggiunti dal carico di dolore e di disperazione che causano. Cercheranno di stordirsi in tanti modi, con feste, balli, scostumatezze e droghe di ogni genere, ma tutto questo alla fine chiederà inevitabilmente il conto. Anche il male che uno compie chiede sempre il conto; non c'è bisogno di un dio che intervenga a giudicare e meno ancora a punire. Non siamo fatti per il male, anche se tante volte si presenta con un aspetto affascinante e intrigante, capace di ammaliarci. Il tempo è galantuomo - recita un proverbio - restituisce tutto a tutti. Il ghigno di certi potenti potrebbe far credere che niente e nessuno li possa scalzare dai loro troni traballanti ; eppure, a ben guardare la storia, se non li ha rovesciati una popolazione che è insorta, cacciandoli, ci ha pensato la malattia e la morte, magari avvenuta in solitudine, senza alcun conforto, oppure in modo tragico. Non c'è nessun impero, per quanto potente, che non sia tramontato, trascinando con sé, assieme a chi si credeva eterno, tutta la schiera di scagnozzi, sicari, guardaspalle, nani e ballerine. La peggiore vigliaccheria da parte di una persona consiste nell'ignorare la sofferenza di un altro, o addirittura causarla, ritenendola doverosa e giusta. Di questi nostri tempi, purtroppo, ne abbiamo tanti esempi e dimostrazioni che sarebbe lungo elencare, anche se mai quante sono le vittime innocenti del loro delirare. Abbiamo terre intere irrigate di sangue in tante parti del mondo: Palestina, Libano, Iran, Ucraina, Sudan e altre in una successione senza fine. Come possono dormire gli uccisori di bambini, di donne, di uomini innocenti che hanno solo il torto di vivere là dove gli interessi finanziari, geopolitici, coloniali e razzisti incrociano le loro vite, che attendono soltanto di poter sbocciare e svolgere? E come dormono gli ignavi che si adeguano al più forte, mostrano di non avere opinioni proprie, ed appaiono egoisticamente indifferenti alle ingiustizie per paura delle conseguenze? Anche costoro sono moltitudine, pure tra i governanti. A noi che ripudiamo ogni violenza, guerra e oppressione, rimane il compito di non cessare mai dal contrastare i mercanti di morte con ogni mezzo, ma soprattutto con il fattivo impegno a dimostrare che un altro mondo è possibile e conveniente.
Grazie pe raver letto questo articolo.








