Share to Facebook Share to Twitter Share to Linkedin 

Articoli più letti

02-05-2009

NON RIESCO A RASSEGNARMI

Miguel, è un nome che suona dolce come un claves. E tu eri una persona...

03-05-2009

SOLTANTO BARBARIE

  Cara Delara Darabi, io non so se tu eri colpevole come ti sare...

18-05-2009

ERA SOLTANTO UN SOGNO

Il barcone veleggiava, sì fa per dire, verso le coste africa...

06-06-2009

LO SPORT PREFERITO

Ci vuole un genio per fare le vere domande- diceva Oscar Wilde- e non ...

02 apr 2025
Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato Gv 5,17-30
Scritto da Piergiorgio |
Letto 5 volte | Pubblicato in Sulla tua parola
Dimensione carattere Riduci grandezza carattere incrementa grandezza carattere
Valuta questo articolo
(0 voti)

In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.

Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Si può non onorare il Figlio e pensare di onorare il Padre, Dio? A quanto pare sì. Non è forse ciò che pensano di fare tutti coloro, e sono numerosi di questi tempi, che si riempiono la bocca con la parola "dio", anzi, sostengono anche di essere gli interpreti privilegiati, i più fedeli rappresentanti di lui e al contempo disonorano il Figlio, quel Gesù di Nazareth che si è identificato con i più poveri, i meno privilegiati, gli scartati dalla società. Dio si onora soltanto onorandolo nel Figlio, nei suoi figli che sono, per l'appunto, coloro che dal punto di vista politico, sociale ed economico non contano niente, non interessano a nessuno. Non c'è altro modo di onorarlo, io credo, perché per rivelarsi, Dio, l'inconoscibile, non ha trovato modo migliore se non quello di assumere la nostra stessa umanità nella carne di Gesù, mostrandoci in lui che la qualità divina la otteniamo umanizzandoci fino a raggiungere la stessa statura del Cristo. Tutte le immagini che costruiamo di Dio sono o diaboliche o ingannevoli.  La vita in pienezza è certo dono di Dio, ma passa attraverso la nostra umanizzazione, che non è altro che rispondere gioiosamente al dono del suo amore, aprendoci alla possibilità di diventare noi stessi, quella creatura meravigliosa che è ciascuno e ciascuna di noi agli occhi di Dio e che desidera che diventiamo. Se la parola greca tradotta con "onorare" significa considerare di alto valore, stimare come cosa preziosa, agire con rispetto, allora onorare Dio ha a che fare con quanto pensiamo di lui, come ci comportiamo nei suoi confronti e come ne parliamo. La cartina di tornasole è l'ascolto della parola e credere in colui che ha mandato, il Figlio. Solo così avremo la vita eterna e non andremo incontro al giudizio, ma passeremo dalla morte alla vita, già nel presente.

1 iscritti

Iscrizione ai commenti

Ricevi le notifiche via email quando un nuovo commento viene aggiunto in questo intervento.

Contatti

Da:
Oggetto:
Nome:
Messaggio:
Please enter the following
 Help us prevent SPAM!

Accesso riservato

Copyright & Credits

I contenuti di questo sito non possono essere riprodotti, copiati, manipolati, pubblicati, trasferiti o caricati, con nessun mezzo, senza il consenso scritto dell'autore.

E' vietata l'utilizzazione, anche parziale, sia per scopi commerciali che no profit.

Chi avesse interesse ad usufruire di contenuti di questo sito è pregato di contattarmi.


Contatore visite

1843810
OggiOggi268
IeriIeri782
Questa settimanaQuesta settimana3094
Questo meseQuesto mese2646
TuttiTutti1843810